Since 2010

Posts contrassegnato dai tag ‘fitoterapia’

Cosa ti spalmi?

InCostume&Società - Customs&Society su aprile 15, 2011 a 8:37 am

Avete mai fatto caso agli ingredienti dei vostri cosmetici?

Io che da maniaca-compulsiva di creme, tonici, sieri, oli e quant’altro.. non avevo mai prestato attenzione a “cosa c’è dietro” la confezione, sono rimasta sconcertata.

Così da poco tempo ho imparato che quando ci dicono “bio”, “naturale”, “verde”, “ecologico”, bisogna dubitare sempre.

La lista degli ingredienti di un prodotto si chiama INCI ed è in ordine decrescente a seconda delle quantità di ciascun elemento. Così se il vostro balsamo per capelli all’aloe e jojoba ha tra i primi ingredienti: “paraffinum liquidum, propylene glicol, petrolatum, vaselina, isopropyl” e come ultimo “estratti di aloe e jojoba”, vi state lavando i capelli con del petrolio.

I derivati del petrolio, oltre ad essere dannosi per l’ambiente (gli scarti cosmetici finiscono in mare) non fanno bene alla pelle. I più comuni derivati petrolifici che si trovano nei cosmetici sono la paraffina e i siliconati. La pelle sembra liscissima all’ inizio perchè questi siliconi vanno a creare una sorta di strato che livella, ma che allo stesso tempo ostruisce i pori della pelle.

La crescente attenzione verso i cibi che consumiamo dovrebbe renderci più consapevoli anche su quello che ci spalmiamo addosso. Spesso prestiamo più attenzione alla pubblicità, o alle promesse stampate sulla confezione che al contenuto dei nostri acquisti.

Io in primis.

Così dopo aver fatto questa sorprendente scoperta, ho iniziato ad ispezionare ogni confezione, barattolo, boccetta, tubetto, flacone, vasetto… Per arrivare alla triste conclusione che il “green washing” nella cosmetica è forse la più grande truffa degli ultimi 20 anni. Note aziende di cosmesi, dai nomi di “erboristerie”, conosciute e presentate come “naturali”, potrebbero essere equiparate a case farmaceutiche. Se andiamo a leggere dietro la confezione, troveremo le essenze o gli ingredienti naturali tra le ultime posizioni, con percentuali bassissime.

Non sono per niente naturali, utilizzano materie inquinanti e nocive per l’ambiente e l’uomo. E’ la loro facciata “lavata di verde”. E’ quello che ci raccontano. E si aspettano che noi gli crediamo.

A prima vista gli ingredienti di un prodotto cosmetico, potrebbero sembrare un’indecifrabile lista di nomi incomprensibili. Ed è così, a meno che non siate laureati in chimica. Ma per essere più consapevoli, un aiuto ci arriva da Fabrizio Zago, chimico industriale specializzato in formulazioni ecologiche, che ha ideato il Biodizionario, un accurata lista con più di 4000 sostanze utilizzate in cosmetica, facilmente interpretabile grazie ai piccoli semafori colorati che indicano la tossicità di ogni elemento. In inglese c’è il sito Skin Deep, che da un punteggio ad ogni elemento ed indica in quali prodotti si trova. Molto utile anche se incompleto e incompiuto è il Database degli ingredienti cosmetici che parte dal prodotto finito, individuabile per marca, per valutarne l’INCI e la sua pericolosità.

Per scoprire la lista nera dei prodotti da evitare, basta farsi un giro su youtube ..

prodotti naturali

L.S.

ottobre: castrare le castagne

InCostume&Società - Customs&Society su ottobre 8, 2010 a 2:48 pm

(istruzioni per l’uso: leggi l’articolo solo dopo aver avviato il video)

A ricordarmi dell’inizio dell’autunno ogni anno ad ottobre, sono le castagne.

Per molti secoli questo frutto ha rappresentato la principale fonte di sostentamento delle popolazioni appenniniche fino al rinascimento, quando iniziò a svilupparsi la cerealicoltura e il castagno subì un progressivo abbandono. Le castagne sono infatti uno dei frutti più tipicamente autunnali che, fortunatamente, nessun esperimento genetico è riuscito a trasformare in “primizia” da gustare tutto l’anno.

Chiamata comunemente ‘frutto’, la castagna non può assolutamente paragonarsi a mele, pere, pesche, ecc, bensì piuttosto a pane, pasta e cereali. [100 gr di castagne fresche pulite valgono circa 153 calorie (quelle lessate, scendono a 120), contengono 33 gr di carboidrati, 3,2 gr di proteine e 1,8 gr di lipidi]

Le castagne sono ricche di sali minerali, in particolare potassio, fosforo, magnesio, calcio e in misura minore anche ferro e di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. Risultano particolarmente indicate per combattere la stanchezza stagionale, per riprendersi da influenze e raffreddori, contro l’anemia ed è utile per lo smaltimento intestinale grazie alla buona presenza di fibre.

Questa specie è considerata pianta officinale nella farmacopea popolare : la corteccia ha proprietà astringenti, impiegabile in fitocosmesi per il trattamento della pelle (la polpa delle castagne, cotta e setacciata, trova impiego in fitocosmesi per la preparazione di maschere facciali detergenti ed emollienti), alle foglie, oltre alle proprietà astringenti, sono attribuite proprietà blandamente antisettiche e sedative della tosse.

***** *****   Per esaltare i riflessi dorati dei capelli biondi e castani utilizziamo l’acqua di cottura delle bucce delle castagne e applichiamola al posto del balsamo. **********

L.S.

Rimedi naturali

InCostume&Società - Customs&Society su settembre 27, 2010 a 1:13 pm


Esistono rimedi medicinali antichi che vengono tramandati di generazione in generazione dai popoli contadini. Tutte le civiltà adoperavano da migliaia di anni, semplici accorgimenti per la cura delle malattie, per il benessere e la bellezza del corpo utilizzando erbe officinali, spezie, ortaggi, estratti di piante… Queste vecchie ricette prendono il nome di fitoterapia dal greco phytón (pianta) etherapéia (cura).

E’ settembre parliamo dell’uva

L’uva è presente in Occidente da più di quattromila anni, contiene zuccheri semplici, fruttosio, glucosio, potassio, acqua, vitamine e acidi di frutti che le conferiscono proprietà esfolianti e protettive.
L’uva ha proprietà energizzanti, riminalizzanti, disintossicanti, diuretiche e lassative, contiene sali minerali, fosforo, calcio, potassio, ed è costituita per l’80% da acqua.
E’ indicata nelle convalescenze, nelle anemie, in gravidanza e nell’allattamento, durante sforzi fisici e psichici inoltre può trarre giovamento nel mangiare uva anche chi soffre di dolori reumatici, gli obesi, gli stitici (l’uva ha dimostrato essere utile come rimedio naturale per la stitichezza grazie alla sua combinazione di caratteristiche della cellulosa, dello zucchero e dell’acido organico che ne fanno un alimento lassativo). Il consumo di uva viene consigliato anche in menopausa, nella cura degli eczemi, e come diuretico nella cura di pruriti. E’ l’ideale per conservare a lungo il benessere, l’equilibrio e la linea, perché aiuta il fegato a lavorare meglio, regolando la digestione e le funzioni intestinali.
L’uva non fa solo bene mangiarla ma è anche un ottimo ingrediente per ricette di bellezza che possono dare risultati eccezionali. Per curare labbra secche, per una maschera idratante o un impacco sui  capelli….

Tonico nutriente

Frullate 10 acini di uva lavati senza togliere i semi. Dopo aver passato il latte detergente sulla pelle pulita, distribuire uniformemente su collo e viso un batuffolo imbevuto nel succo dell’uva precedentemente frullata.
Dopo 10 minuti, sciacquare il viso con acqua tiepida, la pelle ne risentirà migliorando l’aspetto, diventando turgida e levigata. Questo trattamento, oltre a tonificare, previene le piccole rughe.

L.S.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.