Avete mai fatto caso agli ingredienti dei vostri cosmetici?
Io che da maniaca-compulsiva di creme, tonici, sieri, oli e quant’altro.. non avevo mai prestato attenzione a “cosa c’è dietro” la confezione, sono rimasta sconcertata.
Così da poco tempo ho imparato che quando ci dicono “bio”, “naturale”, “verde”, “ecologico”, bisogna dubitare sempre.
La lista degli ingredienti di un prodotto si chiama INCI ed è in ordine decrescente a seconda delle quantità di ciascun elemento. Così se il vostro balsamo per capelli all’aloe e jojoba ha tra i primi ingredienti: “paraffinum liquidum, propylene glicol, petrolatum, vaselina, isopropyl” e come ultimo “estratti di aloe e jojoba”, vi state lavando i capelli con del petrolio.
I derivati del petrolio, oltre ad essere dannosi per l’ambiente (gli scarti cosmetici finiscono in mare) non fanno bene alla pelle. I più comuni derivati petrolifici che si trovano nei cosmetici sono la paraffina e i siliconati. La pelle sembra liscissima all’ inizio perchè questi siliconi vanno a creare una sorta di strato che livella, ma che allo stesso tempo ostruisce i pori della pelle.
La crescente attenzione verso i cibi che consumiamo dovrebbe renderci più consapevoli anche su quello che ci spalmiamo addosso. Spesso prestiamo più attenzione alla pubblicità, o alle promesse stampate sulla confezione che al contenuto dei nostri acquisti.
Io in primis.
Così dopo aver fatto questa sorprendente scoperta, ho iniziato ad ispezionare ogni confezione, barattolo, boccetta, tubetto, flacone, vasetto… Per arrivare alla triste conclusione che il “green washing” nella cosmetica è forse la più grande truffa degli ultimi 20 anni. Note aziende di cosmesi, dai nomi di “erboristerie”, conosciute e presentate come “naturali”, potrebbero essere equiparate a case farmaceutiche. Se andiamo a leggere dietro la confezione, troveremo le essenze o gli ingredienti naturali tra le ultime posizioni, con percentuali bassissime.
Non sono per niente naturali, utilizzano materie inquinanti e nocive per l’ambiente e l’uomo. E’ la loro facciata “lavata di verde”. E’ quello che ci raccontano. E si aspettano che noi gli crediamo.
A prima vista gli ingredienti di un prodotto cosmetico, potrebbero sembrare un’indecifrabile lista di nomi incomprensibili. Ed è così, a meno che non siate laureati in chimica. Ma per essere più consapevoli, un aiuto ci arriva da Fabrizio Zago, chimico industriale specializzato in formulazioni ecologiche, che ha ideato il Biodizionario, un accurata lista con più di 4000 sostanze utilizzate in cosmetica, facilmente interpretabile grazie ai piccoli semafori colorati che indicano la tossicità di ogni elemento. In inglese c’è il sito Skin Deep, che da un punteggio ad ogni elemento ed indica in quali prodotti si trova. Molto utile anche se incompleto e incompiuto è il Database degli ingredienti cosmetici che parte dal prodotto finito, individuabile per marca, per valutarne l’INCI e la sua pericolosità.
Per scoprire la lista nera dei prodotti da evitare, basta farsi un giro su youtube ..
L.S.


