Since 2010

Posts contrassegnato dai tag ‘Campionato Serie A’

Campionato Serie A: Qual è il vero Napoli?

InSport su aprile 23, 2012 a 2:51 pm

Il campionato di Serie A sta per lanciare la volata conclusiva. Juventus e Milan si giocheranno lo scudetto, mentre c’è grande bagarre per agguantare il terzo posto, ultimo utile per l’accesso alla prossima Champions League. Una delle candidate a ricoprire questa carica è il Napoli, una squadra che già l’anno scorso chiuse terza ma che quest’anno sta vivendo una stagione indecifrabile. A settembre dopo i sorteggi per i gironi di Champions, il Napoli sembrava già spacciato: girone terribile con Bayern Monaco, Manchester City e Villareal, troppo forti per una squadra praticamente all’esordio nell’Europa che conta. Eppure, nonostante tutti i pronostici contrari, gli azzurri hanno tenuto un passo straordinario che ha permesso loro di piazzarsi al secondo posto, ottenendo la qualificazione agli ottavi. Risultato sensazionale vista la rosa a disposizione e la mancanza di esperienza in campo internazionale.

In campionato intanto si alternano buone prestazioni (su tutte il 3-1 al Milan o il 3-0 all’Inter a San Siro) a disfatte inaspettate. La pausa invernale ricarica le pile dei giocatori del Napoli, che con una buona serie di risultati risalgono fino ai limiti della zona Champions. Intanto nel doppio confronto con il Chelsea arriva una terribile beffa: dopo il 3-1 straordinario al San Paolo, che forse illude giocatori e tifosi, arriva la sconfitta ai supplementari a Stanford Bridge che elimina Lavezzi e compagni nonostante un cammino fino a quel momento entusiasmante. Da questo momento si spegne la luce: Mazzarri non riesce a dare la carica giusta ed il morale è sotto i tacchi. Fatto sta che il Napoli crolla anche in campionato, ed invece di dare la zampata che sarebbe potuta valere una nuova esperienza in Champions League, arrivano due punti nelle ultime cinque partite e ben tre sconfitte consecutive. La fortuna è che anche le altre squadre in lotta per la massima competizione europea fanno a gara a chi perde di più, ed il Napoli si trova ancora a soli tre punti dal terzo posto occupato attualmente dalla Lazio. Inoltre c’è ancora da giocare contro la Juventus una finale di Coppa Italia che, per quanto snobbata dalle big e dai media, è pur sempre un trofeo che rende felice i tifosi.

E allora qual è il vero Napoli? Quello che ha incantato in Europa, sconfiggendo squadroni come Manchester City e Chelsea e fermando sul pareggio il Bayern Monaco, o quello che viene massacrato in casa dall’Atalanta? La risposta è forse “tutti e due”. Nel senso che una squadra come il Napoli ha gli uomini contati che quando si esprimono al 100% possono battere chiunque. Ma quando vengono sottoposti a partite continue, la benzina prima o poi finisce e con lei anche i risultati. Il presidente De Laurentiis quindi, da uomo estremamente ambizioso qual è, deve assolutamente agire con intelligenza nel prossimo mercato: i gioielli (Lavezzi, Hamsik e Cavani) non devono partire, ma invece che seconde linee come accaduto la scorsa estate, devono essere affiancati da campioni affermati e di esperienza che possano contribuire a sistemare una difesa ballerina ed un centrocampo disastroso. Solo a questo punto il Napoli potrà ambire ad un’impresa europea e ad un campionato da protagonista.

Jacopo

Calcio: la Serie A senza padroni

InSport su ottobre 3, 2011 a 8:55 pm

Sono già state giocate quattro partite del campionato di Serie A e abbiamo un’unica certezza: non sembra esserci una squadra in grado di dominare come fecero negli anni passati prima l’Inter e poi il Milan.

Le due milanesi, le principali favorite per lo Scudetto, sono partite abbastanza male: una vittoria, due pareggi e una sconfitta per i rossoneri, un pareggio e due sconfitte per i nerazzurri che sono costate la panchina al tecnico Gasperini, rimpiazzato da quel Claudio Ranieri tanto criticato quando era sulla panchina della Roma, ma che adesso viene visto come salvatore della patria e che ha regalato ai suoi la prima vittoria stagionale sabato contro il Bologna.

Juventus e Napoli, due delle possibili alternative alle milanesi nella lotta allo Scudetto, erano invece partite fortissimo. Entrambe avevano vinto le prime due partite per poi subire un calo contro squadre non certo irresistibili: i bianconeri hanno pareggiato in casa contro il Bologna (unico punto sin qui raccolto dai felsinei) e a Catania, gli azzurri sono stati sconfitti a Verona contro il Chievo e hanno pareggiato al San Paolo contro la Fiorentina.

Male anche le romane: la nuova Roma di Di Benedetto era a detta di molti la squadra rinforzatasi di più. Tuttavia avere in panchina un mediocre come Luis Enrique e spendere palate di milioni per giocatori di basso livello quali Jose Angel e Osvaldo avrebbero dovuto allarmare i tifosi. Ed infatti prima della vittoria di ieri contro il Parma erano stati raccolti solo due punti contro l’Inter e contro il Siena. La Lazio si trova a pari punti con i cugini: dopo il bel pari a San Siro contro il Milan è arrivata la pesante sconfitta interna contro il Genoa, prima che la vittoria di Cesena ed il pareggio contro il Palermo risollevassero una situazione che stava diventando molto tesa fra il tecnico Reja ed i tifosi.

Così dopo quattro giornate in testa ci sarebbe la neo promossa Atalanta, che ha vinto tre partite e ne ha pareggiata una. I bergamaschi però partivano con un fardello di sei punti di penalizzazione dovuti al calcio scommesse, pertanto i punti effettivi in classifica sono “solo” quattro, comunque molti per una squadra che lotterà per la salvezza. Al primo posto quindi, insieme alla Juventus, troviamo l’Udinese, che dopo aver venduto i suoi giocatori migliori non si pensava potesse ripetersi ad alti livelli. Il campionato è ancora lungo, ma le premesse per fare bene ci sono. Attenzione anche alle altre squadre di medio livello: Genoa, Fiorentina e Palermo possono approfittare di questo campionato senza padroni per potersi infiltrare nelle zone alte della classifica.

Solo il tempo ci dirà se le gerarchie torneranno quelle degli anni passati o se, finalmente, dopo anni di dominio delle “strisciate”, avremo una novità che non può che far bene al nostro calcio e ad un campionato che di anno in anno si sta rivelando sempre più mediocre.

Calcio: vincitori e vinti di una Serie A mediocre

InSport su maggio 28, 2011 a 1:07 pm

Fino all’inizio del nuovo secolo quello di Serie A era considerato il campionato più bello del mondo. I migliori giocatori stranieri venivano con entusiasmo non solo nei grandi club e gli italiani erano protagonisti tanto nelle loro squadre quanto in nazionale. Quest’anno invece, come ormai capita sempre più spesso, abbiamo assistito ad un campionato dal livello mediocre. Vediamo perché.

Dopo cinque stagioni di dominio dell’Inter lo Scudetto è tornato al Milan, a sette anni di distanza dall’ultimo. Un successo meritato e costruito grazie ad un mercato molto più oculato rispetto a quello degli anni passati: a settembre sono arrivati tra gli altri Mario Yepes, bravissimo quando ha dovuto rimpiazzare uno dei due fenomeni titolari (Nesta e Thiago Silva), Kevin Prince Boateng, devastante nel ruolo di trequartista e soprattutto Zlatan Ibrahimovic, un giocatore che in Champions League è più un peso che un leader, ma che in campionato ha trascinato i suoi come sempre ha fatto nella sua carriera. In panchina strepitoso il lavoro di Massimiliano Allegri, arrivato con qualche dubbio (la sua unica panchina di Serie A in precedenza era stata quella del Cagliari), ma che si è dimostrato abile stratega, tanto da poter affermare che è lui il protagonista numero uno dello Scudetto rossonero.

L’Inter dopo cinque Scudetti consecutivi si è dovuta accontentare del secondo posto, e domenica si giocherà l’unica chances di “titulo” del 2011 contro il Palermo nella finale di Coppa Italia. Insieme ai nerazzurri accede direttamente alla fase a gironi della Champions League il Napoli, tornato a far sognare i propri tifosi dopo più di vent’anni dai tempi di Maradona. Ai preliminari invece si è qualificata l’Udinese, partita in maniera pessima (un punto nelle prime cinque partita), ma risalita grazie ad un gioco spumeggiante messo in piedi da mister Guidolin e finalizzato da due funamboli quali sono Di Natale e Sanchez. Devono accontentarsi dell’Europa League le due romane: la Lazio, partita fortissimo, è un po’ calata, ma si è giocata il posto in Champions fino all’ultima giornata; la Roma invece ha disputato una stagione di transizione in attesa che la nuova dirigenza possa riportarla in lotta per lo Scudetto.

Altre squadre che festeggiano sono le cosiddette piccole che hanno ottenuto la salvezza: il Bologna nonostante tre punti di penalità si è salvato con estrema tranquillità; Cesena e Lecce, sulla carta le due squadre peggiori, hanno invece disputato un grande campionato, e la loro permanenza nella massima serie è la giusta ricompensa. Salve dopo una dura lotta anche Catania, Chievo e Parma. Campionato anonimo invece per Fiorentina, Palermo, Genoa e Cagliari.

Passiamo invece alle deluse: per prima la Juventus, che ha chiuso al settimo posto rimanendo fuori dall’Europa. Risultato giustissimo per quanto visto sul campo e per un mercato in cui il nuovo direttore generale Beppe Marotta, che aveva fatto le fortune della Sampdoria gli anni scorsi, ha sperperato fior di milioni per prendere giocatori non adatti agli obiettivi che i bianconeri si erano prefissati. Marotta sarà rimpianto in eterno invece dalla sua ex squadra: i blucerchiati, quarti e in Champions l’anno scorso, si sono autodistrutti svendendo i loro pezzi pregiati a campionato in corso, finendo terz’ultimi e retrocedendo in Serie B. Un fallimento imprevisto ma giusto dopo cinque mesi di figuracce fuori e dentro al campo. Insieme alla Sampdoria salutano la Serie A Brescia e Bari, due squadre che potevano fare di più, ma che di giornata in giornata hanno dimostrato di non valere molto.

Ma dicevamo della mediocrità del nostro campionato. I risultati nelle coppe europee sono eloquenti: il Milan campione è uscito agli ottavi di Champions battuto dal Tottenham, che ha chiuso al quinto posto il campionato inglese. L’Inter, seconda, è stata umiliata dallo Schalke04, quart’ultimo (!) nel campionato tedesco. Il Napoli, terzo, è stato l’unico a passare la fase a gironi di Europa League, ma venendo eliminato poi dal Villareal, quarto in Spagna. La Roma è uscita agli ottavi di Champions battuta dalla corazzata ucraina (!!!) dello Shakhtar. Non meritano approfondimenti le eliminazioni in Europa League di Sampdoria, Juventus e Palermo, battute da squadre retrocesse o quasi in campionati imbarazzanti quali quello ungherese, polacco o ceco. Chissà se e quando le nostre squadre torneranno protagoniste anche in Europa, intanto dal prossimo campionato i posti riservati alle italiane in Champions saranno solo tre, e questo è l’ultimo tangibile segnale del degrado che sta raggiungendo lo sport più amato dagli italiani. Ed intanto la Nazionale non sembra in grado di migliorarsi dopo l’ignobile figura rimediata ai mondiali del Sudafrica.

Jacopo

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.