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	<title>The Social Mirror</title>
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	<description>Opinioni ed interventi in costruzione</description>
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		<title>The Social Mirror</title>
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		<title>Le liberalizzazioni di Monti: la pagliuzza nell&#8217;occhio. La trave?</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 16:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica&Società - Politics&Society]]></category>
		<category><![CDATA[Liberalizzazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Liberalizzazioni: la grande filosofia della crescita italiana da oggi in poi. Sembra si sia trovata la pozione magica. Facilitare l’azione economica degli individui, abbassando tariffe e prezzi tramite mercato, ed ecco che tutti i cittadini italiani sono contenti. E contenti potranno spendere meglio e di più, risollevando l’economia italiana dopo un periodo di letargo. Come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=988&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Liberalizzazioni: la grande filosofia della crescita italiana da oggi in poi. Sembra si sia trovata la pozione magica. Facilitare l’azione economica degli individui, abbassando tariffe e prezzi tramite mercato, ed ecco che tutti i cittadini italiani sono contenti. E contenti potranno spendere meglio e di più, risollevando l’economia italiana dopo un periodo di letargo. Come se questo letargo fosse dovuto ad un mercato assente ed ad un forte controllo dei ‘poteri forti’. Poteri forti che senza che noi comuni cittadini lo percepissimo, hanno per tutto questo tempo controllato il nostro paese, soffocandone l’economia in una coltre di potere invisibile, fatta di privilegi ed esclusione. Una dittatura dei tassisti! Come abbiam mai potuto non accorgerci. Ringrazio Monti, e come lui tutti i vari politici, giornalisti ed opinionisti che grazie a dio spendono tempo ed energie nel risolvere questo problema. Senza di loro l’Italia non sarebbe mai ripartita. Grazie mille. Ora mi sento proprio meglio.<br />
<a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/taxeador.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-989" title="taxeador" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/taxeador.jpg?w=604&#038;h=453" alt="" width="604" height="453" /></a>Altro che. Tassisti, farmacisti, ma anche avvocati, sono solo pagliuzze nell&#8217;occhio, che purtroppo non ci permettono di vedere la trave che ci ha già accecato tante volte. A me sembra assurdo vedere tutto questo dibattito intorno a provvedimenti che sfiorano il paternalismo ed il populismo. Sia ben chiaro, credo che tassiti, farmacisti e tariffe di avvocati e benzina, dovrebbero essere sostanzialmente regolamentati da leggi di mercato. Questo sicuramente permetterebbe di alleggerire quella crosta di privilegi e familismi che purtroppo soffoca non solo l’economia ma anche la cultura di un paese. Si tratta prima di tutto di un’iniziativa di riforma sociale, andando a toccare piccoli ‘sintomi’ di quell’italianità stramba basata sul valore estetico puro del prestigio (l’essere membro di un ordine garantisce qualità) invece che sul valore economico della qualità (l’essere parte del mercato proprio perché competitività). Però, non posso non esprimere il mio scetticismo nel vedere un governo tecnico arenarsi nei dettagli (anche colpa del parlamento ovviamente) invece che procedere ad un’azione rischiosa, impopolare, ma possibile proprio perché non si è vincolati da mandato elettorale.</p>
<p>Molte possono essere le critiche anche su questi provvedimenti iniziali, e vi prego comunque di perdonare la mia non-tecnicità, essendo personalmente non esperto in materia di farmacie, tassiti e/o giurisprudenza (mai una volta che il governo parlasse seriamente di urbanistica, pianificazione territoriale e di città!!!). La formazione professionale, utile per tutti. Ma cosa cambia se la si rende indipendente dal controllo degli ordini? Non lo saprei. Forse, si moltiplicheranno gli operatori e le agenzie che forniranno grandi sconti su corsi di aggiornamento. Chi ne controlla la qualità? Non gli ordini certamente, ma sarebbe opportuno un sistema di certificazione (tipo ISO per università). Abolizione tariffe minime: bene, mi fa molto piacere. Si delinea uno scenario di studi legali specializzati per categoria (legale e tariffaria). Alcuni studi diverranno esperti nel settore civile, nelle cause semplici, quelle perse o quelle minori, mentre altri troveranno il loro vantaggio competitivo in settori diversi, come il penale o la frode fiscale. Meglio così, almeno i grandi studi non accetteranno cause di minor valore per fare cassa per poi non dar loro importanza di fronte a processi più importanti. I tassiti: sono convinto che se ci fossero più taxi molte più persone li prenderebbero. E sono sicuro che il 90% dei lettori di questo blog farebbero lo stesso. E vi dirò di più. Credo che il mercato dei taxi si deve anch’esso specializzare, con agenzie e tassiti specializzati in trasporto ‘di lusso’ e di conseguenza più costoso, ed altri attivi in un settore di mercato più ‘popolare’. Se torno ubriaco dalla discoteca non ho certamente bisogno della Mercedes, 2000 cavalli, rigorosamente bianca, con l’arbremagique alla vaniglia, e magari con sedili in pelle d’agnello. Molti tassisti guadagneranno meno. Poco male, un problema di molti quest’oggi, inclusi i ricercatori universitari per esempio. In genere, mi vien da pensare che per queste tipologie di servizi/prodotti sarebbe opportuno adottare un regime di mercato tipo quello del trasporto aereo, che stabilisce standard minimi di qualità (volare in sicurezza), lasciando alla competizione tra compagnie aeree margine di manovra su tutti i servizi aggiuntivi (sedili e cibo ad es.) giocando sui prezzi. Farmacie? Schiettamente, credo che in un regime di licenze libere, qualora l’apertura di una farmacia non fosse più remunerativa per il commerciante, non la si aprirebbe. La farmacia più competitiva sarebbe quella con meno file, con servizi aggiuntivi (misurazione pressione, peso, o altri controlli di questo tipo) e sicuramente non quella con costi minori (tanto sono fissati dalle case farmaceutiche). La signora che ha bisogno di controllare pressione o ‘confidarsi’ con qualcuno con il camice bianco, rimarrebbe comunque una cliente delle farmacie. Mentre io che ho bisogno di un digestivo (permettetemi lo scherzo) me ne andrei al supermercato. Infine, giusto un accenno alla liberalizzazione degli orari. Innanzitutto i negozi sono già aperti (in centro) anche la domenica, a Milano, Roma e tanti altre città. Secondo, non creso sia corretto considerare l’orario di apertura come un fattore incentivante i consumi. Basta guardare casi di iper-regolamentazione come l’Olanda, dove i negozi chiudono tutti rigorosamente alle 18.00, e i consumi non sono in calo (a parte alcune flessioni legate alla crisi ovviamente).</p>
<p>Certo ci sono dei grandi assenti. Forse troppi. A partire da Trenitalia/FS e Gas. Non posso formulare opinioni tecniche elaborate in merito. Certo è, che quando prendo il treno in olanda o in francia rimango pienamente soddisfatto dal servizio. SNCF e NS (compagnia Francese e Olandese per trasporto passeggeri) non sono sicuramente esenti da ritardi e disservizi di ogni sorta. Non sono sicuramente treni Tedeschi (ancora meglio). Però, rimane il fatto che la rete è molto efficiente. Entrambi i paesi hanno scorporato la proprietà della rete dalla gestione del servizio intorno agli anni 2000-2003, separando i due operatori trasporto da RFF (proprietaria della rete francese) e ProRail (proprietaria rete olandese). Il servizio è più caro certamente, ma basta guardare il costo dell’AV italiana per rendersi conto che la media complessiva delle tariffe per tutte le tipologie di treno risulta molto simile rispetto ad altri paesi (in olanda tutti i treni tranna l’AV hanno tariffe uguali, seppur più alte). Quello che io chiedo con forza a Monti è una vera politica della crescita, che non sia esclusivamente focalizzata sui consumi. Ma in primo luogo su investimenti, anche rischiosi nel medio e lungo periodo. Che si concentri sulla giustizia (vero unico problema senza la cui risoluzione gli avvocati non potranno nemmeno fare preventivi esatti), la Sanità (sciogliamo questo tabù), la ricerca e tanto altro.</p>
<p>Federico</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/988/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=988&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tutto quello che ci manca e mancherà</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume&Società - Customs&Society]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho regalato quindici euro ad un signore che vive su una panchina del Lungotevere. Sono a Roma da quasi un anno e ogni giorno, verso le 18.00, lo intravedo che arriva, dalla parte opposta della strada, si ferma, poggia da un lato il suo sacco nero, tira fuori una specie di cuscino malandato e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=983&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho regalato quindici euro ad un signore che vive su una panchina del Lungotevere. Sono a Roma da quasi un anno e ogni giorno, verso le 18.00, lo intravedo che arriva, dalla parte opposta della strada, si ferma, poggia da un lato il suo sacco nero, tira fuori una specie di cuscino malandato e si sdraia a dormire. Lui va li per dormire. Non chiede soldi, non disturba, non beve alcool. Nulla di ciò. Sceglie sempre la stesso punto e ha uno sguardo buono. Ora che fa freddo indossa un buffo cappello di lana azzurro con un <em>ponpon </em>enorme<em> </em>sulla punta, tanto grande da essere l&#8217;unica cosa a spuntare fuori dalla coperta, certe sere che non passo al solito orario e lui è già addormentato.<br />
Ieri non ho resistito. Erano mesi che volevo farlo e ieri l&#8217;ho fatto. Lui si stava sistemando per la notte e io gli ho appoggiato tutto quello che avevo nel portafogli, sul sacco nero che gli stava accanto.<br />
<em>“Ce l&#8217;ho fatta!” </em>tra me e me.<br />
A quel punto però, lui si volta incredulo, sventolando i soldi e dice:<br />
<em>“Ma perché!? Grazie!” </em>e io riesco solo a rispondergli, camminando all&#8217;indietro: <em>“ Se ti servono&#8230;”. </em>Accelero il passo e vado via.<br />
Oggi ripasso come sempre e lui era li, seduto ad aspettarmi. Appena mi vede si alza in piedi, mi sorride e mi saluta e io ricambio con infinito affetto.<br />
“<em>Sono stata brava”</em>, penso <em>“ma soprattutto sono stata me stessa”</em>.</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/clochard1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-984" title="clochard1" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/clochard1.jpg?w=604&#038;h=402" alt="" width="604" height="402" /></a></p>
<p>Questa storia purtroppo non è vera. O meglio: in parte non lo è.<br />
Quest&#8217;uomo esiste, è un clochard di Trastevere e nel quartiere lo conoscono tutti. Io non gli ho mai lasciato quindici euro sul suo sacco nero, vorrei moltissimo, ma non trovo davvero il coraggio per farlo. Ogni volta che passo davanti a lui, dorme o chiacchiera con una specie di amico immaginario al quale racconta di tutto, offre da bere e da mangiare e gli prepara il giaciglio accanto al suo. Trovo questo momento così intimo e personale da non riuscire ad interromperlo e, in secondo luogo, non conosco le reazioni che potrebbe avere. Perciò, una volta li, il passo si fa più incalzante, mi volto sempre a guardare ma non riesco mai a fermarmi.</p>
<p>Roma – ma non solo Roma -  è piena di persone senza un tetto sulla testa, accucciate negli angoli, riparate sotto qualche pensilina di chissà quale autobus o lussuoso palazzo del centro. Sono montagne di coperte di lana, file di bottiglie di birra vuote; sono i cani che hanno al loro fianco o gli zaini malandati che fanno loro da cuscino. Sono la diffidenza della gente &#8211; forse anche la mia &#8211; la lontananza dal <em>sociale, </em>i fuori lista, statisticamente non classificati.<br />
Ci sono tante discorsi che vengono fatti, ma mai nessuno si basa partendo da loro.<br />
Loro vivono di nulla e contemporaneamente, nella stessa città, a pochi metri di distanza, mille strapagati parlamentari litigano furiosamente indignati dalla sola idea di guadagnare meno.<br />
Non voglio davvero arrivare a parlare di questo. Mi disgusta qualunque tipo di ragionamento su un simile argomento. Ma non posso fare finta che tutto questo paradosso non esista; è uno delle tante facce della pesante medaglia che ci hanno messo al collo e io comincio a sentirne fortemente il peso.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://the-social-mirror.com/2012/01/06/tutto-quello-che-ci-manca-e-manchera/"><img src="http://img.youtube.com/vi/1oN7jQg3H08/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Marta</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/983/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/983/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=983&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La decrescita: un concetto per il 2012?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 21:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio&Società - Territory&Society]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[Latouche]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici</p>
<p>buon anno a tutti voi. Dopo una piuttosto lunga pausa natalizia, il Social Mirror riapre con un programma ricchissimo (che non esiste di fatto). Non è possibile anticipare il contenuto degli articoli datati 2012, ma sono sicuro che conterranno critiche ed opinioni interessanti sulla manovra Monti, e che trasmetteranno quelle strane sensazioni che oggi pervadono le opinioni pubbliche d&#8217;europa: crisi, incertezza, ma anche quella voglia matta di ricominciare. Un economista (illustre? di cui non ricordo il nome) disse: &#8216;il 2011 non sarà ricordato per la grande crisi, anzi, ce lo ricorderemo perchè fu meglio del 2012&#8242;. Lungi dal condividere un simile pessimismo, non posso negare che molti degli articoli qui proposti dipingeranno i risvolti sociali della manovra Monti, tutt&#8217;altro che positivi.</p>
<p>Detto questo, vorrei iniziare il 2012 con un concetto, che potrebbe suonare come un auspicio per qualcuno, o come una minaccia per altri: decrescita. Serge Latouche, in un testo che mi ha accompagnato in un recente viaggio tra Salerno, Napoli e Roma, mi ha delucidato su un concetto che sembrerebbe ovvio ma non lo è poi così tanto. L&#8217;autore, prendendo le fila dalla crisi attuale e citando lavori d&#8217;inizio secolo, discute nel testo intitolato &#8216;come si esce dalla società dei consumi&#8217; (ma anche &#8216;la scommessa della descrescita&#8217;) molto più di un semplice concetto. Un programma politico e sociale, che si fonda sulla consapevolezza che la &#8216;crescita&#8217; non può più essere intesa come la logica del progresso. Senza entrare nel merito etimologico del termine, voglio semplicemente sottolineare come tale termine contenga una nuova natura della società, che purtroppo o per fortuna, sta diventando sempre più reale in questi ultimi anni. Ridurre il fabbisogno dei consumi, razionalizzare le spese e ricalibrare gli investimenti verso i così detti beni relazionali, agire secondo logiche di sostenibilità ambientale, rilocalizzare le attività produttive secondo quel principio, e ridurre gli sprechi in genere (di energia naturale, umana, economica). Questi sono i punti fondamentali del manifesto della decrescita.</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/decrescita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-977" title="decrescita" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2012/01/decrescita.jpg?w=604" alt=""   /></a></p>
<p>Volendo essere ipercritici, si potrebbe accusare Latouche di utopismo. Di fatto, per decrescita non si può intendere un ritorno alle origine della sussistenza umana, ne un ritorno alla vita comunitaria nel senso discusso da Durkheim per intenderci. Tutt&#8217;al più  nelle forme reali di autogoverno locale e di democrazia associazionistica. Il 2012 non potrebbe mai essere l&#8217;anno del ritorno ad una economia locale, all&#8217;autogestione del sistema economico e politico. Tuttavia, la decrescita contiene un messaggio importante: quello della riduzione del fabbisogno. Cioè, del rescaling dei nostri desideri e bisogni e della nostra economia di conseguenza. Il natale non potrebbe essere un periodo migliore per imparare questi principi. Passeggiando nei centri commerciali di tutte le città è impossibile non notare come il futile, l&#8217;accessorio, sia ormai diventato un bisogno dominante. Mi chiedo: abbiamo bisogno di 2000 modelli di orologi personalizzabili? di 3500 formine diverse per biscotti da forno? di miliardi di tipologie di portachiavi, svuota-tasche, astucci, custodie per ogni tipo di accessorio hi-tech, di 4000 modelli di cellulari?</p>
<p>Decrescita vuol dire molto di pià certamente. Vuol dire riformare tutto il sistema economico, incluso quello finanziario, al fine di renderlo meno dipendente dal concetto di &#8216;indebitamento&#8217;, si cui &#8216;crescita&#8217; ne è divenuto sinonimo. Però, non posso non affermare che il cambiamento deve è può partire dal comportamento individuale. Dal riscoprire quali sono le vere cose di cui abbiamo bisogno. Quelle che ci permettono di riscoprire il lato umano del &#8216;consumo&#8217; (che comunque esisterà sempre) ma lasciando quello disumano del &#8216;consumismo&#8217;. Per capirci, consumo di emozioni, di socialità e di cultura piuttosto che consumismo di merci.</p>
<p>Potrei dilungarmi molto di più con la retorica. Era per me importante iniziare questo nuovo anno con un tale concetto. Con la speranza che la particolare e critica contingenza economica diventa un&#8217;opportunità per un cambiamento umano vero.</p>
<p>A presto</p>
<p>Federico</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/976/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=976&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se cercate una recensione, cercate altrove.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume&Società - Customs&Society]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Murakami]]></category>

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		<description><![CDATA[“A volte ho l&#8217;impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.” Non saprei dire come  mai, con tutte le faccende del nostro strano paese, con tutte le parole che si sono consumate in questi giorni, con le lacrime e con il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=964&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>“A volte ho l&#8217;impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.”</em></p>
<p style="text-align:left;" align="center">Non saprei dire come  mai, con tutte le faccende del nostro strano paese, con tutte le <strong>parole</strong> che si sono consumate in questi giorni, con le lacrime e con il sangue, con i sacrifici e il lavoro fino alla vecchiaia, questa è l&#8217;unica frase che mi è rimasta davvero addosso, talmente appiccicata da farmi venire la voglia di rifletterci un po’ su.</p>
<p>In una tiepida notte romana – una tiepida notte di Dicembre – finisco di leggere un romanzo: <em>Norwegian Wood</em> di Haruki Murakami. Sono l&#8217;ennesima, lo so. Non sono per nulla originale o innovativa e mi piace l&#8217;idea che per una sacrosanta volta rimango piacevolmente colpita da una letteratura <em>semplice </em>e <em>popolare</em>. Dico semplice, perché tendenzialmente – e forse erroneamente &#8211; comparo ogni nuova lettura con il libro che, dal mio modesto punto di vista, tocca il vertice più alto in assoluto nel campo della parola scritta: <em>La vita è altrove</em> di Milan Kundera. Dico popolare perché tutti hanno un&#8217;opinione su questo romanzo e m&#8217;immagino che <em>questi tutti</em> l&#8217;abbiano letto.<br />
Quello che trovo affascinante è innanzitutto questa storia d&#8217;amore così particolare, lenta e coinvolgente, intrisa di riflessione e tristezza. Questi personaggi così giovani &#8211; ancora adolescenti direi –  per quello che dicono e per come affrontano la vita, sembrano usciti da una qualche scuola di filosofia esistenziale. Questa storia d&#8217;amore che non può però esistere davvero, così strutturata credo sia del tutto impossibile.  A fare da sfondo, un Giappone “mortuario” che, seppur non del tutto lontano dal vero, alla lunga ammetto di esserne stata abbastanza infastidita. La morte, con la forma del suicidio, acquista un senso di normalità, una strada sicura da percorrere per lasciarsi alle spalle il dolore dell&#8217;esistere. Da un lato ne capisco il senso, dall&#8217;altro trovo che l&#8217;abusarne in questi termini diventi pericoloso, soprattutto a livello narrativo, dove il rischio è quello di diventare troppo prevedibili.</p>
<p style="text-align:left;" align="center"><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/12/norvegian-wood.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-965" title="norvegian-wood" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/12/norvegian-wood.jpg?w=604" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:left;" align="center">Ma al di là dei tecnicismi, l&#8217;emozione che la parola di Murakami sprigiona nell&#8217;aria è talmente intensa da farmi, a tratti, vacillare. L&#8217;amore per il dettaglio, descritto scendendo nei minimi particolari &#8211; come il calore di una stanza riscaldata dal fuoco di un camino, il vino rosso e la musica a coronarne l&#8217;intensità, o la prima notte d&#8217;amore tra i due protagonisti, notte piovosa per lo scrittore, dove sembra addirittura di sentire quella pioggia battere sulla finestra -  regala a questa triste storia un lirismo di livello altissimo che trova il suo apice, a mio parere, nella composizione caratteriale dei personaggi. Come Watanabe, protagonista certo, ma circondato da altrettante personalità perfettamente delineate e perciò fondamentali e determinanti. <strong>Toru Watanabe</strong> legge Salinger, Fitzgerald e Thomas Mann e ama i Beatles e il teatro. Si potrebbe pensare di essere davanti a un Giovane Holden in salsa orientale ma, sin dalle prime righe, si percepisce qualcosa di più. Questo qualcosa <em>in più</em> è il <strong>dramma</strong>: quello della solitudine, della difficoltà di esprimere i sentimenti più intimi vivendo in una società che, malgrado i fervori rivoluzionari, sostanzialmente rimane ferma ed ancorata a vecchie ipocrisie. Toru parla poco ed ascolta molto, orientamento in perfetta antitesi con le personalità adolescenziali di oggi.<br />
Ci sono due donne [o forse tre] intorno a lui: la fragile <strong>Naoko</strong> e l&#8217;esuberante <strong>Midori</strong>. La terza donna è l&#8217;eclettica <strong>Reiko</strong>, che a me piace definire la colonna sonora del romanzo. Naoko è quell&#8217;amore ideale, fuggevole e lontano per antonomasia. Un amore al limite della vita appunto, difficile da decifrare e destinato ad esistere solo nel ricordo. Midori invece è l&#8217;amicizia, esuberante ed invadente, forse l&#8217;unica &#8216;boccata d&#8217;ossigeno&#8217; del protagonista e anche del lettore, colei che riporta la storia nella sua  dimensione reale.<br />
 </p>
<p>Mi è piaciuto molto immergermi per quattrocento pagine fin dentro al cuore di queste quattro vite, assaporando la tranquillità di alcuni attimi e il dispiacere di tantissimi altri. Come nella vita, capita tutto e tutto viene vissuto e chi resta si assume la giusta responsabilità dell’esserci ancora.</p>
<p>Li, come qui.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://the-social-mirror.com/2011/12/12/se-cercate-una-recensione-cercate-altrove/"><img src="http://img.youtube.com/vi/kvTnX-KzmTY/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Marta</p>
<p style="text-align:left;" align="center"> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/964/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=964&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Pina&#8217;  di Wim Wenders</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 14:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Pina]]></category>
		<category><![CDATA[Wim Wenders]]></category>

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		<description><![CDATA[Regia Wim Wenders Philippine Bausch detta Pina è morta il 30 giugno 2009 ma la notizia in Italia non ha fatto tanto scalpore, pur essendo, a mio avviso, e non solo, la più grande coreografa di danza moderna contemporanea, Fellini la definì “La sacerdotessa della danza del Novecento” . Le sue non erano semplici coreografie, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=960&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Regia Wim Wenders</p>
<p>Philippine Bausch detta Pina è morta il 30 giugno 2009 ma la notizia in Italia non ha fatto tanto scalpore, pur essendo, a mio avviso, e non solo, la più grande coreografa di danza moderna contemporanea, Fellini la definì “La sacerdotessa della danza del Novecento” .</p>
<p>Le sue non erano semplici coreografie, con lei è stato completamente rivoluzionato il modo di fare danza e spettacolo, da lei nasce  il Thanzltheater, il teatro- danza, i suoi spettacoli nascono dalla fusione della danza con il teatro, il gesto, la recitazione e musica.</p>
<p>Grande sperimentatrice di nuovi codici, sempre alla ricerca di qualcosa, ai suoi allievi non chiedeva semplicemente di ballare, ma di esprimersi, di cercare risposte in quello che facevano, li interrogava sul loro vissuto e attraverso i gesti che loro si esprimevano e davano vita a qualcosa di completamente nuovo.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://the-social-mirror.com/2011/12/11/pina-di-wim-wenders/"><img src="http://img.youtube.com/vi/BHm527t89xk/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Questo film nasce dall&#8217;incontro della Bausch con il regista Wim  Wenders durante uno degli spettacoli della coreografa  “Café Müller”, dal loro incontro nasce oltre ad un&#8217;amicizia anche la scelta di filmare questo e altri tre progetti come Le Sacre du Printemps, Vollmond e Konthakhof  . Il film non raccoglie semplicemente le prove artistiche dei  ballerini ma li intervista e li lascia raccontare il procedimento di creazione dello spettacolo, che avveniva tutti insieme. La Bausch   insieme ai ballerini e dalle loro emozioni e dai loro movimenti nasceva tutto, anche da un semplice gesto, come in Café Muller.</p>
<p>Non è solo danza quello che si vede c&#8217; è molto di più, oltre ai ballerini e alle musiche nei suoi spettacoli è percepibile la vita,  l&#8217;energia, la forza, il senso di morte, c&#8217;è veramente tutto.  Ci sono anche gli elementi naturali protagonisti, come la terra ne  Le Sacre du Pritemps, dove i ballerini danzano su un palcoscenico ricoperto di terra, o nell&#8217;ultima pieces del film (Vollmond, Plenilunio) dove i danzatori con una forza ed un energia incredibile si muovono sotto la pioggia incessante saltando, rincorrendosi, amandosi, abbracciandosi e respingendosi, qualcosa di veramente incredibile.</p>
<p>Il suo lavoro era incessante e continuo, l&#8217;unico modo in cui sapeva esprimersi e faceva parlare i suoi ballerini era il corpo, quando ci sentiamo perduti non ci resta che muoverci,  disse Pina e come ricorda Wenders “ Danzate, danzate altrimenti siamo perduti” , una sorta di espiazione che può liberare il corpo e l&#8217;anima dalle angosce che ci tormentano, ecco perché questo film adesso.</p>
<p>Elvira</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/960/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=960&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La manovra di Monti: la vera faccia della politica</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 21:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica&Società - Politics&Society]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici non nascondo il mio personale piacere nel trovare difficoltà a scrivere articoli di commento a questa nuova fase della politica italiana. Con Berlusca era veramente fin troppo facile. Chiunque, anche un non esperto come me, poteva capire che le soluzioni proposte erano sbagliate, assurde, spesso irrealizzabili. Ora, con un governo normale (nel senso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=956&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici</p>
<p>non nascondo il mio personale piacere nel trovare difficoltà a scrivere articoli di commento a questa nuova fase della politica italiana. Con Berlusca era veramente fin troppo facile. Chiunque, anche un non esperto come me, poteva capire che le soluzioni proposte erano sbagliate, assurde, spesso irrealizzabili. Ora, con un governo normale (nel senso di competente e non deviato) sembra più difficile entrare nel merito delle questioni. Questo mi spinge a condividere con voi alcuni miei pensieri su quello che sta accadendo. Una sorta di meta-analisi della nostra fase politica, che oggi rivela veramente il vero volto della democrazia. Non prendetela come un tentativo di definire una repubblica &#8216;post-berlusconiana&#8217;. Questo lo faranno gli storici fra 30 anni. Io credo che quello che sta accadendo rivela, anzi ci rende consapevoli, di qualcosa che esisteva ma non era evidente:</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/12/montimanovra.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-957" title="MontiManovra" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/12/montimanovra.gif?w=604" alt=""   /></a></p>
<p>1) la nascita del mercato come soggetto politico: &#8216;i mercati&#8217;, sostantivo non numerico non personale ne oggettivo. Volatile e senza sostanza, è divenuto un soggetto politico unitario. Una sorta di gruppo sociale, che esprime domande, rivela bisogni, e condiziona la politica e le politiche. Un pò come farebbe un elettore dentro le urne, o un lobbista dentro la casa bianca. Il mercato è una forma disorganizzata di espressione politica, e come tale rappresenta un gruppo (che si aggira intorno all&#8217;1% della popolazione come dicono) non ben definito in termini di &#8216;unità&#8217;, ma cristallino in termini di &#8216; interessi politici&#8217;. Nulla di nuovo rispetto a prima. LA differenza sta nel fatto che con la crisi finanziaria del 2008, il mercato ha formato una sua maggioranza nei parlamenti di tutta Europa.</p>
<p>2) l&#8217;urgenza come motore della politica: anche questo si sapeva fin dall&#8217;inizio. Ogni qualvolta l&#8217;Europa, e l&#8217;Italia, si son trovate in difficoltà, la politica, e le politiche, hanno fatto balzi in avanti. Come per miracolo (per citare il papello di Letta a Monti). Come il <em>dictator</em> romano prendeva in mano la situazione in tempi di guerra e crisi, oggi i &#8216;tecnici&#8217; riescono a compiere riforme sulle quali si discuteva da 20 anni. Abolire le pensioni di anzianità, impossibile in Italia in condizioni democratiche normali. La democrazia allora cosa diventa? l&#8217;attesa di una urgenza dopo l&#8217;altra, di una crisi dopo l&#8217;altra. Ed è qui che a volte penso che questo sistema ben somiglia alla sovrastruttura politica prodotta dal capitalismo, che evolve storicamente tramite distruzioni creative&#8230;.</p>
<p>3) Berlusconi era la politica, ora la politica non sa più dove mettere le mani: i battibecchi tra Di Pietro e Bersani, tra la Lega e il Pdl, conferma che nonostante paghiamo profumatamente più di 500 persone nelle due camere, tutto si riduce ad un unico individuo. Berlusconi rappresentava il dibattito politico, in quando era divenuto il pilastro di uno pseudo &#8211; pluralismo democratico la cui dinamicità da lui dipendeva.   La politica si è ormai personalizzata. Ecco perché credo che durante le prossime elezioni avremmo interessanti sorprese. Una Lega che non sa che pesci pigliare (manca un alleato e quindi si diventa nemici di tutti) e una sinistra che se non si reinventa ne uscirà ancora peggio</p>
<p>4) lo spread come termometro della pubblica opinione: come misurare la performance politica oggi giorno? guardiamo lo spread. Esso misura il grado di fiducia su un sistema paese, e sulle scelte politiche che lo guidano. Esattamente come farebbe il voto democratico. Solo che questo accade ogni giorno, ogni ora, e non è a scrutinio universale (ma solo l&#8217;1% vota, per capirci). Altro che sondaggi alla Diamanti. Ora si avranno sondaggi alla Boeri&#8230;.</p>
<p>5) La politica è Europea: non credo noi stiamo assistendo al fallimento dell&#8217;Europa. Anzi, ne scopriamo la necessità, la (Seppure volatile) unità. I mercati (appunto l&#8217;elettore maggioritario) ha scelto. Costruire una interdipendenza tra paesi, per cui la politica va necessariamente calibrata su di essi. Annullare l&#8217;Europa andrebbe contro il mandato politico espresso dal mercato. Ed è per questo che non è possibile. Il primo ministro (la Angela Merkel) si comporterà di conseguenza.</p>
<p>Detto questo, non mi stupirei se gli storici, fra 30 anni, inizieranno a pensare a nuovi termini per definire questa fase storica. Non mi stupirei se qualcuno tenterà di chiamarla &#8216;nuova forma di guerra mondiale&#8217;, combattuta tra grandi potenze finanziarie con armi non visibili, non tangibili, che si compongono di bit e numeri su schermi, ma comunque di distruzione di massa&#8230;..</p>
<p>a presto</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/956/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=956&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Surviving progress: progresso, prospettive e la natura della crisi umana</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 14:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film Documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Scorsese]]></category>
		<category><![CDATA[Surviving Progress]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici ieri ho visto un bel film documentario. Ve lo consiglio molto. Soprattutto perchè durante questa crisi economica, che forse non si risolverà mai, il film vi stuzzicherà un&#8217;interessante domanda. Cosè il progresso? cosa vuol dire? è qualcosa di insito nella natura umana, nell&#8217;evolvere delle cose, dell&#8217;universo e del mondo? Oppure è un costrutto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=952&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici</p>
<p>ieri ho visto un bel film documentario. Ve lo consiglio molto. Soprattutto perchè durante questa crisi economica, che forse non si risolverà mai, il film vi stuzzicherà un&#8217;interessante domanda. Cosè il progresso? cosa vuol dire? è qualcosa di insito nella natura umana, nell&#8217;evolvere delle cose, dell&#8217;universo e del mondo? Oppure è un costrutto sociale. Qualcosa di socialmente, culturalmente e temporalmente finito? Limitato ad uno spazio temporale preciso. E come tutte le cose finite, avrà un termine. Un punto in cui dal progresso si passerà a qualcos&#8217;altro. Questi gli interrogativi del film. Un documentario che definirei &#8216;spettacolare&#8217;. Non solo per la qualità e sofisticatezza delle immagini e del montaggio (c&#8217;è lo zampino di Martin Scorsese), delle fotografie impressionanti, ma anche per l&#8217;entità della domanda che affronta. Il progresso come stato mondiale delle cose, ormai divenuto sistemico e, purtroppo, perpetuo.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://the-social-mirror.com/2011/11/26/surviving-progress-progresso-prospettive-e-la-natura-della-crisi-umana/"><img src="http://img.youtube.com/vi/3DuampumYoc/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Strutturato in sotto-questioni (chi, come, cosa etc&#8230;) il film lancia un semplice messaggio. Tanto semplice quanto volatile purtroppo. Il progresso è un percorso infinito. E&#8217; un modello di sviluppo che presuppone una innovazione incrementale dell&#8217;esistenza umana. Inizia già durante i primordi dell&#8217;umanità, quando i primi uomini hanno capito come coltivare, cacciare e consumare più risorse naturali di quelle che avevano bisogno per la sussistenza. Niente di male in questo. Se consideriamo le risorse naturali del nostro paese come una sorta di &#8216;capitale&#8217;, da allora fino agli anno 80s ne abbiamo semplicemente utilizzato gli interessi. Il surplus prodotto dal nostro pianeta. Il progresso, quello del passato, è insomma un modello di sviluppo che di fatto aumentava esponenzialmente il consumo di risorse, ma in ultima analisi rimaneva entro i limiti di quello che oggi chiameremmo sviluppo sostenibile. Si consumava quello che il mondo produceva. DAgli anni 80 qualcosa cambia. L&#8217;aumento delle esigenze di consumo e risorse della specie umana diventa più alta degli interessi sul capitale. Ed ecco che iniziamo a vivere &#8216;sul&#8217; e non &#8216;del&#8217; nostro pianeta terra. Iniziamo a mangiare, consumare, trasformare, distruggere il nucleo finito di risorse che abbiamo sempre avuto. Ecco, il progresso, come viene descritto dall&#8217;autore, è un sistema che prevede il consumo progressivo della terra, ma che purtroppo non termina al terminare delle risorse. Non considera un cambiamento di direzione. La sua debolezza è insita nella sua natura economica, o almeno oggi, nel modo in cui noi, generazione del debito, lo concepiamo. I più ottimisti auspicano che lo sviluppo teconologico e l&#8217;evoluzione umana naturalmente genereranno un sistema in cui questo &#8216;capiatale&#8217; finito può essere aumentato (vedi ingegneria genetica o utopica riduzione della crescita demografica). Questo per evitare che &#8216;l&#8217;azienda specie umana&#8217; entri alla fine in &#8216;debito&#8217; con il suo creditore (il pianeta). Non esistono prodotti finanziari in grado di creare risorse virtuali. Questa è fantasia dei banchieri. Nel calcolare le prospettive di progresso l&#8217;economia diventa &#8216;una forma di pensiero deviante&#8217;. Una devianza dalla natura esistenziale che in principio non ha nulla a che fare con la domanda e l&#8217;offerta.</p>
<p>Consumare meno è l&#8217;unico modo. E nel frattempo cercare di concepire un&#8217;esistenza della specie umana che prescinda da una definizione di progresso sempre più congruente con quella di &#8216;crescita&#8217;.</p>
<p>Guardatevelo.</p>
<p>A presto</p>
<p>fede</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/952/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=952&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quattro reazioni al nuovo governo Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica&Società - Politics&Society]]></category>
		<category><![CDATA[governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici vi aggiorno sui miei pensieri istantanei in merito al nuovo governo Monti. E non intendo parlare di come lo prenderemo sarcasticamente in giro chiamandolo qualcosa come Monticelli, Montana, Giramonti, Mannaggia TREmonti, Tramontana etc&#8230;.Non voglio neanche entrare nell&#8217;analisi dei CV personali, per la quale vi rimando a questo sito: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/16/ecco-squadra-mario-monti-nessun-politico-solo-tecnici-rilancio-nazionale/171081/ Secondo me le reazioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=943&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici</p>
<p>vi aggiorno sui miei pensieri istantanei in merito al nuovo governo Monti. E non intendo parlare di come lo prenderemo sarcasticamente in giro chiamandolo qualcosa come Monticelli, Montana, Giramonti, Mannaggia TREmonti, Tramontana etc&#8230;.Non voglio neanche entrare nell&#8217;analisi dei CV personali, per la quale vi rimando a questo sito: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/16/ecco-squadra-mario-monti-nessun-politico-solo-tecnici-rilancio-nazionale/171081/</p>
<p>Secondo me le reazioni a questo nuovo governo possono essere di tre tipi (con un quarto meno intellettuale che é quello della Lega).</p>
<p>Primo. Grandioso! un vero governo di tecnici. Ci siamo sempre chiesti come mai chi decide di Economia é un tributarista, che decide di salute un avvocato, chi decide di Pari Opportunitá una velina sfruttata dallo showbusiness, chi decide economia e sviluppo un affarista (sono solo esempi). Avevamo pensato che il politico é un po’ quello che sa un po’ di tutto di tutto, e quindi niente di niente, e quindi solo negoziare, farfugliare con stile e negoziare (in favore a cosa solo lui lo sa). Beh, ora finalmente ha esperti nel settore. Ognuno dei nuovi ministri sembra conoscere i suoi polli e soprattutto sono gente nuova. Si, qualcuno di noi potrebbe rimanere abbagliato da questa novità. In effetti, sono facce nuove, e sopratutto sono non-inflazionate (non giovani di sicuro!). Un buon auspicio, liberarsi dei politici per un po’.</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/monti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-948" title="monti" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/monti.jpg?w=604" alt=""   /></a></p>
<p>Seconda reazione: Alla faccia del conflitto di interessi!! Si tratta di tutta quella gente che si domanda: &#8216;se i nuovi politici sono di fatto rappresentanti dei poteri forti, delle elites di ogni compartimento sociale ed istituzionale del nostro paese, non é che tenderanno a tirare l&#8217;acqua al proprio mulino, ai propri colleghi, e soprattutto alle istituzioni da cui provengono, e alle quali probabilmente torneranno dopo questa esperienza. Mi chiedo: siamo sicuri che il rettore, ministro dell&#8217;istruzione, riformerà l&#8217;università a favore degli studenti e dei ricercatori? oppure rafforzerà i poteri forti, spesso conservatori, della conferenza dei rettori? Chiamando esperti a governare, si potrebbe pensare che ci sarà una sorta di bias, una tendenza a non mettere in discussione gli assetti istituzionali che, di fatto, hanno prodotto questi esperti, e dei quali questi ministri si faranno difensori. Oppure, ancora peggio, un vero imprenditore, banchiere, non riformerà mai quel sistema eccessivamente dipendente dalla finanza che ha distrutto l’economia reale, ed i rispettivi lavoratori. Forse no, dato che sia la EU che i mercati comunque domandano riforme. Ma credo che un generale non autodistruggerà mai le basi del suo ecosistema (la guerra).</p>
<p>Terza reazione: attenti! guardiamo bene. Sono  vicini ai movimenti cattolici e soprattutto hanno partecipato alla politica (o affiancato) della prima repubblica. Chi si chiede queste cose pensa anche: sembra proprio strano che si stata in crisi nera e tutto ad un tratto spunta un uomo, neanche politico, per il quale si trova un consenso parlamentare (pressoché unitario) in 7 giorni&#8230;non é che questo stava girando attorno al palazzo già da un po’. Non é questo Monti era pronto dietro al primo della fila? Ci si chiede insomma se la velocità con la quale questo nuovo governo é stato costituito nasconda di fatto una continuità con la politica, quella vera, dei poteri forti, che spesso sono collegati alla chiesa e che (ancora una volta) abbiamo ereditato dal passato. Concedetemi un paio di esempi, anche se potrebbero sembrare esagerati. La ricostituzione del nuovo stato nazione italiano dopo la fine del fascismo fu rapida anche perché le tecnostrutture istituzionali di quel sistema non furono pesantemente modificate. Si recuperò tutto il recuperabile con l&#8217;obbiettivo di mantenere un ordine (disordine mai!! magari rischiamo di progredire&#8230;.).  Dopo il 1861, con la costituzione dello stato italiano, la politica piemontese ricercava e arruolava la nobiltà del Sud Italia per rinfoltire le sedi istituzionali. Si recuperavano i poteri forti perché tutto rimanesse come prima affinché, tutto cambiasse (vedi il piemontese spaurito che arriva in Sicilia a chiedere al principe Salina di diventare membro della camera).</p>
<p>Il quarto é abbastanza scontato, e suonerebbe cosí: sono un Leghista duro e puro. Mi hanno fregato negli ultimi 5 anni. Non abbiam fatto ne federalismo ne pulizia razziale. Mannaggia sti romani. Me ne ritorno in Padania, me mangio una polentata, me ritaglio un pó de legna per il fogo e me taglio uno stinco de maiale de casa. Divento opposizione e faccio lotta dura con la mia mantella verde pisello contro tutti i nuovi politici. Se mi va bene, alle prossime elezioni non perdo voti.</p>
<p>A presto</p>
<p>federico</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/943/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=943&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi c&#8217;è e si vede</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica&Società - Politics&Society]]></category>
		<category><![CDATA[Dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[infomazione]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mondo erano rimasti solo in due a parlare attraverso i video-messaggi e di uno, al di là delle apparenze, non ci libereremo mai. Eh già, perché il Cavaliere oggi potrà aver perso una battaglia, ma la guerra, purtroppo, l&#8217;ha vinta da un bel pezzo: più o meno trent&#8217;anni fa, quando TeleMilano, una piccola realtà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=933&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo erano rimasti solo in due a parlare attraverso i video-messaggi e di uno, al di là delle apparenze, non ci libereremo mai. Eh già, perché il Cavaliere oggi potrà aver perso una battaglia, ma la guerra, purtroppo, l&#8217;ha vinta da un bel pezzo: più o meno trent&#8217;anni fa, quando TeleMilano, una piccola realtà televisiva via cavo, diventa la nazionalissima Canale 5.<br />
Burattinaio di serate nostrane &#8211; targate anni &#8217;90 &#8211; l&#8217;ex (?) premier si colloca, ahimè, al primo posto nella lista delle persone più influenti in Italia degli ultimi anni. Insomma, lui la mente, lui il braccio.<br />
Ci ha modellato a sua immagine e somiglianza, facendoci credere fin da subito che l&#8217;apparenza fosse tutto. Concetto ormai così ben radicato in Italia da trovarlo, oltre che in televisione, anche nelle stanze della sua politichetta da strapazzo.<br />
Con le famigerate <em>veline, letterine, tapparelline e sedioline</em>, ha stravolto totalmente il significato dell&#8217;essere <strong>donna</strong>, portandolo al livello più basso in assoluto ovvero quello di gnocca senza cervello. Circostanza, tra le altre cose, da lui estremamente amata. Giuro che all&#8217;estero è del tutto impossibile tentare di spiegare questo fenomeno televisivo.<br />
Ha poi rimodellato, senza mezze misure, il concetto di <strong>informazione</strong>, dove pertanto la politica si confonde facilmente con il gossip e il gossip con la cronaca nera. Chiaramente, quando si può, meglio se tutto a suo favore.<br />
Ci ha regalato <em>format televisivi</em> stranieri trasformati, fin da subito, nella parodia di noi stessi: uno su tutti: Il Grande Fratello. Concettualmente interessante, praticamente un&#8217;ammucchiata di idiozia. Arrivati all&#8217;undicesima edizione, mi chiedo perplessa chi è l&#8217;eroe instancabile che dà seguito a questo circo.</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/mediaset14.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-935" title="mediaset1" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/mediaset14.jpg?w=604&#038;h=452" alt="" width="604" height="452" /></a></p>
<p>Non voglio stare qui a raccontare cose che già conosciamo alla perfezione, ma solo far presente che la sua fantomatica <strong>uscita di scena </strong>è tutta una mera illusione. Potrà sembrare una minaccia, ma lui c&#8217;è ancora e ci sarà sempre. Tutte le volte che guarderemo un programma Mediaset, che ci soffermeremo su una pubblicità, che rideremo con Zelig o penseremo di essere informati da un servizio delle Iene. Volenti o nolenti lui è la televisione, e la televisione resta, senza concorrenza, il mezzo di comunicazione più diffuso, in questa Italia tanto vecchia quanto ingenua.<br />
Si dimette da Presidente del Consiglio, facendoci credere di essere un politico responsabile che ama il suo paese. In realtà è sempre stato solo un imprenditore legato al soldo, che oggi esce dalla porta sul retro &#8211; per non sentire i fischi di quella parte di popolo che ha capito il suo trucco &#8211; pronto però a rientrare dalla finestra, per continuare a condizionare la <strong>massa</strong>. E la massa, per definizione, è sempre in maggioranza.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://the-social-mirror.com/2011/11/15/berlusconi-ce-e-si-vede/"><img src="http://img.youtube.com/vi/c_LT8AMX3og/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Marta</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/933/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/933/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=933&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le dimissioni di Berlusconi: la storia continua&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tunion84</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica&Società - Politics&Society]]></category>
		<category><![CDATA[Dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici Sono passate appena 20 ore dal voto parlamentare sul governo ed ecco che le analisi storeografiche sul berlusconismo si sprecano. Capire se il berlusconismo ha veramente rappresentato una rottura dal passato, una innovazione della politica, e dell&#8217;etica, di questo paese, è una falsa domanda purtroppo. Le dimissioni del premier, almeno quelle preannuciate, non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=922&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici</p>
<p>Sono passate appena 20 ore dal voto parlamentare sul governo ed ecco che le analisi storeografiche sul berlusconismo si sprecano. Capire se il berlusconismo ha veramente rappresentato una rottura dal passato, una innovazione della politica, e dell&#8217;etica, di questo paese, è una falsa domanda purtroppo. Le dimissioni del premier, almeno quelle preannuciate, non svelano ancora nulla di nuovo secondo me. Questi i miei motivi:</p>
<p>- Berlusconi non si è dimesso. Ha annunciato di farlo dopo la legge sulla stabilità. Come questa legge verrà approvata con l&#8217;attuale minoranza in parlamento rimane tutto da scoprire. Se la legge verrà approvata, quella scritta dal PDL, si reclamerà un&#8217;ulteriore dimostrazione che il governo berlusconi non è finito. Sembra il gioco dell&#8217;uovo o della gallina</p>
<p>- Berlusconi non ha mai fatto atti di responsabilità, e non ci dovremmo aspettare che li farà oggi. Le sue dimissioni sono un gesto &#8216;pressapochista&#8217;: di fatto ci si dimette &#8216;a condizione che&#8217;, o &#8216;dopo che&#8217;. Mai sentito dire di annunci di dimissioni ad orologeria. Cosa abbiamo in mano: una parola. Una parola di uno che le parole le vende, le ha svendute, maltrattate, storpiate e le ha sempre usate come promesse infondate</p>
<p><a href="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/berlusconi_malato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-923" title="Berlusconi-Frattini" src="http://thesocialmirror.files.wordpress.com/2011/11/berlusconi_malato.jpg?w=604&#038;h=562" alt="" width="604" height="562" /></a></p>
<p>- Berlusconi = Alfano: Berlusconi ha capito che la sua faccia è inflazionata. Alfano è la faccia pulita, laccata, sorridente, e rasata (anche calva al punto giusto) che meglio lo può sostituire. Come Putin ha fatto con Medved, così Berlusconi farà con Alfano. Le direttive saranno sempre le stesse.L&#8217;uomo non cambia la politica. Il PdL cambia (perde) il pelo ma non il vizio. Non ci sarà nessuna innovazione in questo senso, e nessuna discontinuità.</p>
<p>- Le dimissioni di Berlusconi non sono un atto di responsabilità. Piuttosto l&#8217;ultima azione distruttiva di una serie di traumi che lui ha imposto al nostro paese. Neanche l&#8217;esercito statunitense ha lasciato l&#8217;Iraq, consapevole che non si può abbandonare il campo dopo aver massacrato il governo, lo Stato e la popolazione di una nazione. Andarsene ora vuol dire lasciare nell&#8217;incertezza un paese. Picchiare duro su un ferito a terra. Berlusconi non se ne può andare così facilmente. Ecco perchè le elezioni sarebbero un dramma. C&#8217;è bisogno di un governo tecnico, di unità nazionale. Berlusconi ed il Pdl avrebbe la possibilità di un ultimo gesto di responsabilità, ma, vedi punto due, questo non sarà possibile dato che &#8216;responsabilità&#8217; non fa parte del vocabolario del PdL.</p>
<p>Rimane la grandissima incertezza in cui il paese, gli italiani, i disoccupati e i mercati navigano.</p>
<p>a presto</p>
<p>federico</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thesocialmirror.wordpress.com/922/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thesocialmirror.wordpress.com/922/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=the-social-mirror.com&amp;blog=11174707&amp;post=922&amp;subd=thesocialmirror&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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