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Facevo scarpe da scale mobili per la gente che si era stufata di portare scarpe da ascensore

InCostume&Società - Customs&Society su settembre 26, 2011 a 9:32 am

Colloquio di lavoro numero ….n.

La responsabile che mi aveva telefonato per il colloquio non c’è.

Ad accogliermi una ragazza sulla trentina e un forte odore dei peggiori pout pourri cinesi.

L’ambiente mi ricorda un centro estetico di pessima qualità dove devo essere stata.

Iniziamo con un test di 189 domande dove devo rispondere con una x a domande del tipo:

“Ti trovi in disaccordo con gli altri?  SI NO INCERTO”

“Preferiresti essere: vescovo, professore, incerto”

Quando ti svegli la mattina ti senti avere la stessa memoria del girono prima? SI NO INCERTO”

Al termine di questo supplizio c’è un altro gioco ad aspettarmi.

Il quiz dei colori.

Devo pescare da un mazzo di carte colorate e disporle in ordine di preferenza.

Devo farlo due volte.

Dopodichè mi fanno scrivere una pagina e mezzo di contenuto a piacere per eseguire lo studio della personalità attraverso la grafia.

Brevi domande sul mio curriculum.

Un po’ di stupore.

Mi dice che anche lei ha frequentato l‘ Università di Urbino.

Ti chiameremo per un colloquio.

Sicura che non vuoi un caffè?

No grazie.

Arrivederci.

 

L.S.

I portali delle istituzioni italiane: una barzelletta.

InCostume&Società - Customs&Society su settembre 25, 2011 a 7:09 pm

Cari Amici

cercherò di tralasciare la mia situazione casa ad amsterdam, che è abbastanza drammatica.

Invece vi scrivo di una cosa simpatica e terrorizzante allo stesso tempo. Scherzando con un mio collega ricercatore olandese abbiamo svolto un viaggio tra le reti civiche delle varie capitali europee. Abbiamo scoperto, con sconcertante stupore, che i siti internet di città come Roma, Milano, Napoli sono veramente terribili. Guardate la rete civica di Roma http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr. Sito dal design preistorico e dall’usabilità quasi ermetica. Provate a cercare la lingua inglese. Dopotutto Roma è una delle città più visitate e studiate del mondo. Niente traduzione. Guardate la gerarchia delle informazioni. Sembra quasi che le news siano più importanti delle varie sezioni. Provate a trovare dati sul comune, piante, e informazioni sull’urbanistica. Nulla. Spenderete almeno un’oretta a trovare la sezione giusta, sempre che i dati siano caricati sul sito in modo esaustivo. Guardate invece i siti di Amsterdam http://www.amsterdam.nl/ o Parigi http://www.paris.fr/. A parte l’ottimo design visuale, che da un carettere di autenticità e identitario al portale (Che dopotutto ha anche questa funzione), si può comprendere con facilità come gestire la pagina e in quale sezione dello schermo trovare certe tipologie di informazioni. Addirittura, su quello di Amsterdam, si può benissimo navigare all’interno della struttura del sito senza mai lasciare la pagina principale, con un sistema a cascata che rende la navigazione meno pesante e più rapida. Su quello di Amsterdam c’è anche una specifica sezione (Iamsterdam) per gli stranieri. In quello di Parigi, le sezioni di urbanistica sono tra le principali (dopotutto il primo ruolo del comune e l’amministrazione dello spazio urbano) ed è strabiliante come è semplice raggiungere mappe interattive e perfino il piano regolatore generale. Prendiamo Berlino, http://www.berlin.de/ In alto a sinistra si possono scegliere ben più di tre lingue. Il sito è molto semplice, ma facilmente comprensibile e le schermata delle news cambiamo automaticamente ogni due secondi. LA cosa sconcertante veramente è che perfino Atene, Varsavia o Sofia fanno meglio di Roma. Provate a vederne i siti. Il sito di Atene http://www.cityofathens.gr/en/ anche in questo caso, a parte la traduzione in inglese necessaria, il layout sembra facilmente leggibile.

Adesso vi faccio ridere (o piangere). Provate a visitare il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti http://www.mit.gov.it/mit/site.php. A parte la brutta faccia del ministro, pure mal fotografata, che si autocelebra con l’ennesima frase da sapientone diplomatico, guardate la qualità del sito. E’ sconcertante scoprire la mancanza di gerarchia di info (aereporti e trasporto aereo assieme a patenti e abilitazioni personali per esempio). SUlla destra si possono trovare immagini da clipart degli anni ottanta. E se si va sulla sezione ‘trasparenza’ (che poi è la funzione ultima ed essenziale del sito internet!!!) si trova pure una bella lente di ingrandimento. Come se la trasparenza si abbia solo ‘se si focalizza bene il problema’. Provate poi ad andare su ‘CONTATTI’, scoprirete ben 5 numeri di non si sa chi, con dipartimenti a noi sconosciuti, che probabilmente non hanno nulla a che fare con il motivo per cui un utente decida di chiamare il ministero….confrontatelo con il sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Olandese http://www.rijksoverheid.nl/ministeries/ienm.  LA cosa interessante prima di tutto è che il sito è GIA’ una sezione di un altro sito, relativo a tutti i settori governativi olandesi. http://www.rijksoverheid.nl/. Quest’ultimo contiene un SOLO  numero ‘di front office’. Si chiama il numero per QUALSIASI motivo e si viene immediatamente diretti all’interlocutore previsto.

Ragazzi, quanti webdesigners ci sono in Italia? beh, mi pare assurdo che non si riesca a migliorare l’immagine (e almeno l’immagine) del nostro paese all’estero.

10 Settembre 2011: indignarsi non basta

InCostume&Società - Customs&Society su settembre 14, 2011 a 7:01 pm

Quanti eravamo?
Sinceramente non lo so; quello che invece so per certo è che il centro di Roma è stato letteralmente invaso dal MoVimento 5 Stelle! Piaccia o non piaccia Beppe Grillo, la verità è questa. Quello che mi ha spinto fuori di casa Sabato 10 Settembre 2011 è la mia personalissima voglia di esserci sempre. Perché così mi è stato insegnato; perché così posso lamentarmi poi – come tutti fanno -  senza vigliaccheria e – non per ultimo -  perché così ne posso scrivere.

Piazza Navona è bellissima. Il cielo azzurro la incornicia perfettamente in questo pomeriggio di inizio settembre, mostrandoci un quadro di autentico splendore. La folla si fa sempre più fitta, disponendosi in fila indiana con il simbolo, oramai noto della cozza, tra le mani. Non un poliziotto, non una recinzione, non un vigile a bloccare il traffico: non ce n’è bisogno, cara Roma, siamo tutte persone civili, siamo il movimento civile per eccellenza. Marciamo pacificamente verso Piazza di Monte Citorio e nessuno può dirci che non possiamo farlo. Camminiamo sui marciapiedi, ci fermiamo ai semafori, facciamo passare le macchine, come quando alle elementari ci portavano in gita scolastica. Siamo tantissimi ma non creiamo disordine pubblico, perché il senso profondo di questa ‘manifestazione’ è un altro: esistiamo, siamo stufi e oggi, oh politica italiana, ve lo facciamo vedere e sentire.
Uno ad uno depositiamo le nostre cozze, accuratamente custodite per tutto il tragitto, all’interno di varie ceste collocate davanti al Palazzo del Potere.
‘Sono pieni di cozze fino a qui’ ci dice Beppe Grillo, salutandoci uno per uno. Non so a cosa servirà, ma nel dubbio io questa marcia l’ho compiuta.

C’è gente che arriva dal Trentino Alto Adige, Sicilia e Piemonte. C’è gente con due ore di sonno alle spalle e dieci ore di pullman da smaltire. Ci sono tantissimi over 40 con la bandiera dell’Italia attorno al collo, con striscioni e magliette eloquenti; picchi di ironica intelligenza senza precedenti. Pochi, pochissimi giovani. Noi che siamo totalmente fottuti, ce ne fottiamo a nostra volta.
Ci sono i NO TAV. Gente meravigliosa, con un coraggio indescrivibile, accampata in Piazza Navona da una notte e che una notte ancora si fermerà. Parlo con Marco, consigliere di Piemonte5stelle, valsusino, impegnato in prima persona nella lotta contro la Torino-Lione. Mi racconta delle mille difficoltà, dell’informazione che manca o viene distorta, della polizia che li carica, lanciando lacrimogeni ad altezza d’uomo. Me le fa vedere, queste ‘bombe’ contemporanee, mi racconta che una settimana fa un ragazzo è stato colpito in pieno volto mentre stanziavano, come ogni giorno, vicino al cantiere; ha subito un intervento delicatissimo in ospedale e ora sta bene, ma ha tutto il setto nasale da ricostruire. Mi da anche dei numeri:
–        20 milioni di €: quello che costa, a progetto, la TAV; 1.200€ a cm.
Parliamo di soldi pubblici.
–        15: gli anni di lavoro che servono per terminare l’opera;
–        27: la percentuale di utilizzo della linea già esistente.
Per non parlare delle sostanze tossiche ed inquinanti che si riverseranno nell’ambiente, come l’uranio e l’amianto, più la perdita totale delle falde idriche della zona. Mentre mi parla, guardandomi dritto negli occhi, mi rendo conto che dietro di lui ci sono una decina di persone che dormono, sotto il loro gazebo, con tende ancora chiuse e sacchi a pelo. ‘ Sono degli eroi, sono i miei miti!’ penso: ‘vorrei restare con loro a vita’.
Mi allontano, conservando gelosamente lo sguardo di Marco che mi ringrazia per l’interessamento. Li vicino stanziano anche i NO PONTE; sono del MoVimento Sicilia5stelle. Dietro di loro tutti i nomi, con tanto di fotografia, dei politici siciliani mafiosi che ancora siedono in parlamento. Saranno una quarantina e un brivido malsano mi passa lungo la schiena.


Incontro anche Mattia, candidato sindaco delle scorse elezioni a Milano, del MoVimento Lombardia5stelle. ‘ Ti ho votato!’ gli urlo, andandogli incontro. Lui mi abbraccia e mi ringrazia; ha vent’anni, un milioni di riccioli in testa e un seggio al Comune di Milano. Mi dice che sono riusciti a reinserire la Commissione Antimafia per Milano Expo 2015, che la giunta Moratti aveva sapientemente abolito. Gli auguro un buon lavoro e lui mi sorride dicendomi ‘Ti aspetto nella nostra Milano’.
In mezzo a Piazza Navona c’è un enorme lenzuolo del MoVimento di Beppe Grillo. Siamo tutti li, tutti sdraiati a pancia in su, senza scarpe, in barba al sanpietrino bollente, a guardare gli elicotteri passare. E’ un punto di vista inusuale, sembra quasi di non essere a Roma, ma in un qualche prato di campagna insieme agli amici di sempre. C’è la consueta chitarra, c’è il consueto boccione di vino, c’è allegria e scambio di opinioni. Mille dialetti che si incontrano con un’unica, comune volontà: smettere di subire e farsi sentire.

Io c’ero. Tu?

Marta

Looking for accommodation in Amsterdam: tips, prices and what expats should know.

InTerritorio&Società - Territory&Society su settembre 11, 2011 a 2:11 pm

Today I write in English my friends. Because this is a topic that regards italians and non italians. Those who for one reason of another have been looking for an accommodation in Amsterdam, the Netherlands. Not tourists, that after all will probably end up sleeping in one of these slummy hostels of the red light district (I suggest STAYOKAY as a reliable hostel in Amsterdam ,please check). But all those expats starting up a new life in this wonderful rainy city. I herewith would like to give you some information about what any renter in Amsterdam should be aware of. And please use these infos to avoid scams.

To find a house, room or shared flat in Amsterdam is very difficult. Calculate that to find something suitable you might need up to two months. This is because first the rental housing sector is quite small. Out of 100 houses, approximately 46 are for social use. This means that the access is possible only through waiting list, and usually it takes between 5-8 years to get something in Amsterdam (otherwise, suburbs obviously). If you plan to stay very long and to have little jobs please subscribe to it (wooningnet.nl, studentenwooningnet per studenti) The private home owners is around 30  %. It means that 30 houses out of 100 are basically used by people owning them. Lastly, you have around 20& (please check the numbers, these are indicative) of market that might be available for rent. Of course not everybody gives rooms for rents, since rights for tenants are strong and one you are in it is rather difficult to push you out. For this reason many families owning houses decide to not rent out or to rent on the base of 1 year (or even less) long contracts. Forget the 4+4 Italian type contract and keep in mind that you might have to move.

Dear expat, you enter a very little market of rented out houses which obviously becomes very competitive. let’s say 10% (more or less) of these 100 houses are for rent. Of these 10, most are managed by agencies (Makelaars). These are real estate agents that manage free apartments. They get one month commission fee and therefore they obviously want to rent expensive ones. Moreover, they often ask for salary and payrolls up to around 40 times the monthly rent. IF you want an apartment costing 1000 euros a months, you should be earning a year salary of approximately 40.000 euros gross. Most of the expats are too poor. You could think to join somebody, your partner or a good friend, in that case you can add the other’s salary (not 100% but approximately 60%…check also these figures).

Therefore, dear expat, what you can get is approximately 10% of the total housing stock. This makes things hard, since the amount of expats in Amsterdam is really really high and there is a very high competition. Prices raise up sharply therefore. Market rules, high demand low offer = high prices.

Some prices so you know what you can get: within the ring road of Amsterdam you find places between 450 and 750 Euros. Depends on size and quality of the apartment. 600 euros is usually the price. This is of course pushed  up by the home owners which knows that he can increase of let’s say 100-200 euros from the real value since there will be anyway the ‘umprepared’ expat that will pay that price. This happens very frequent. The right value of a good is what a person is willing to pay for it….So expect around 600 euros. Be aware: most of the rented houses are social houses subrented illegally. In this case you have to check whether the owner is the real owner and whether the quality of house is that of a social sector (check the toilet floor, the windows, the type of walls and ask around if you can).

Paradoxically there is a very strict regulation concerning rent in Amsterdam. The state has developed a score system through which you can actually calculate the fair price of a place from its characteristics (such as floor space, quality of the eating system etc..). Most of the houses in the market actually overtake this fair price (basically is the state that wants to control the free market). In this case you can (and you should) go to the so called ‘huurcommissie’, at the office of the district government. They will ask you where you live and calculate the fair price and start a procedure against the homeowner. They are rather quick, within 5-8 months they can reach a decision. If something is wrong they will have a fee for the homeowner and live you stay (!!) in the appartment for a much lower price (basically for free in some cases). I think everybody should know about this commission (Dutches know this very well). Be aware, this system doesn’t work for houses that are luxury houses, for which the homeowner can decide the price.

Few geographical tips. The north is relatively close to the centre and it is a bit cheaper (since you have to get the free of charge ferry to get to the station). Don’t pay too much there therefore. Barsjes and Bos en lommer are relatively cheaper. The city centre (red light district) is to avoid, the houses are expensive the living conditions are similar to third world country.

Last point. If you come to Amsterdam please leave high expectations in your country. The quality of the majority of the houses (even those at 650 euros) can be very disappointing from a point of view of other western countries. Especially in the inner city. The toilet is usually small, the floor is usually noisy, and windows might not be very new. The rooms are smaller, and kitchens also. Some houses have a shape that might look weird. With a large room and a middle size room, like a large storage room in which a human being could not properly live. Lastly, be aware of ground floors. This country is full of water, leakages are frequent. Belter first or second floor. Last but not the least, it is possible (actually likely) that you will have little mice in the house (don’t be scare, you can solve the problem and they are little and cute often)….

After all Amsterdam is a living experience. You will enjoy the city don’t worry.

See you

Federico

The tree of life

InRecensioni e Cinema su settembre 4, 2011 a 3:14 pm


‘Cari Amici, oggi inauguriamo la sezione ‘recensioni e cinema’. Grazie ad Elvira per questa opportunità’

Regia Terence Mallick

Cast Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain

Se non avesse ricevuto la Palma d’oro a Cannes e se a interpretare I due ruoli principali non vi fossero Brad Pitt e Sean Penn questo sarebbe molto probabilmente uno di quei film visibili in uno o al massimo due cinema sperduti della città, praticamente introvabile.

Film emozionante, profondo, fatto di lunghi silenzi dove a parlare sono le immagini e non i personaggi, purtroppo non siamo abituati a questo tipo di cinematografia e  la gente in sala di conseguenza sbuffa, ride e si lamenta, questa è l’epoca del 3d, dei grandi effetti speciali, dei super eroi e delle catastrofi ambientali e/o nucleari. Mallick è andato decisamente contro corrente con una storia molto semplice che invece di andare verso la fine del Mondo va all’inizio! Va alle scoperta dell’uomo e della vita, ci mostra come tutto ebbe origine milioni di anni fa, e questo tipo di rifflesione  non lo si può di certo raccontare con lunghi dialoghi e/o monologhi  sarebbe risulatato a mio avviso  ancora più pesante.

Non credo  pottesse fare di meglio affrontando una tematica così difficile e complessa, le immagini sono di stupefacente bellazza, ricche di dettagli, nulla è lasciato al caso e tutto è curatissimo.

Solo chi ha affrontato grandi riflessioni sulla vita, sull’esistenza, sull’essere umano e sull’aldilà può scrivere e diregere un film del genere e credo di conseguenza anche per apprezzarlo, bisogna avere una mente sgombra di pregiudizi e pronta a riflettere per captare gli imput e le frasi che raccontno le immagini, come :

“ Ci sono due vie per affrontare la vita, la via della natura e la via della grazia, sta a te scegliere quale delle due seguire”  oppure: “ Un giorno cadremo e verseremo lacrime e a quel punto capiremo tutto”  e la madre rivolgendosi al figlio: “ Sarai grande prima che quell’albero diventi alto” e per concludere: “Se non ami la tua vita passerà in  un lampo” .

Credo che sia un film di straordinaria bellezza….

Elvira

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