Il dramma Libico e i moti del nord Africa hanno letteralmente rivoluzionato il corso della Storia. Senza dilungarmi in analisi da salottino Tremontiano (che gioca a fare l’esperto del ‘io ho capito come va il mondo’ sulla politica economica mondiale come ha ben dimostrato a ‘in mezz’ora’), l’Africa sta anche rivoluzionando la Politica. La rende ancora più complessa. Tanto complessa che pure io, che ritenevo di avere una posizione solida contro la guerra, non mi raccapezzo più. Pacifismo o Guerra, Diplomazia o Azione Militare. Si assiste oggi ad una estrema dilatazione di questi termini così importanti, che di fatto sono alla base delle riflessioni più approfondite del concetto di Democrazia, ordine politico e potere. Il dibattito politico italiano ed internazionale dimostra come la politica non sia più in grado di prendere una posizione su questi argomenti così essenziali. Anzi, che tenta di ridefinirli per rendere la guerra più pacifista, e il pacifismo un pò più guerrafondaio.
Esaminiamo gli elementi del problema. 1) guerra civile in Libia, ed in molti altri paesi, per la libertà di un popolo. una guerra per l’autodeterminazione di quei popoli, che non hanno i mezzi democratici per esprimere la loro voglia di cambiamento. 2) una relazione geografica, politica ed economica forte con il nostro paese, e con tanti altri paesi europei; 3) un esodo di massa verso i paesi europei (e non solo) che solleva questioni essenziali di tipo culturale ed economico, legate all’integrazione, alla convivenza solidale tra i popoli, alla inevitabile mutazione antropologica (che secondo me potrebbe essere positiva in alcuni casi) che il paese ospite subirà da quei movimenti; 4) una dinamica libica che non è unica nel suo genere e che allo stesso tempo nasce e stimola dinamiche simili in tanti altri paesi (fino, come dice il NYTimes a sfociare in Asia). Il mio punto è: sembra impossibile (o quasi tautologico) prendere una posizione chiara a favore o contro la guerra senza ‘sottovalutare’ uno degli elementi che ho sopraelencato.Proviamo a capire.
Se non vogliamo alcun intervento militare rischieremmo di non garantire il diritto all’autodeterminazione dei popoli del nord Africa. Molti pacifisti ritengono il non-intervento come una garanzia di ‘autodeterminazione’. In questo caso potrebbe accadere il contrario. Le armi dei potenti dittatori potrebbero sopprimere (con tanti morti civili) il diritto delle masse a scegliere il loro ordinamento politico. Il pacifismo diventa contraddittorio anche quando il non intervento generi appunto sofferenza, emigrazione forzata verso il nostro paese (con tutti i rischi che comporta). Chi è a favore dell’intervento invece deve essere consapevole che di fatto si produrranno morti e un ulteriore esodo di massa. Ma anche una essiccazione dei rapporti economici tra il nord Africa e i paesi del Nord del mondo. Senza escludere il fatto che un’azione militare potrebbe giustificare una politica dell’intervento più estesa, ad altri paesi nella stessa situazione della Libia. Perché in Libia SI e Non in Siria, Yemen, Iran, Kashmir, Togo, Somalia etc….Il principio di autodeterminazione dei popoli risulterebbe inoltre secondario nel momento in cui il fronte vincitore inevitabilmente indirizzerà le sorti del paese. Tale confusione viene riprodotta dalla politica. Abbiamo una Lega che si fa paladina del pacifismo e una sinistra che tenta goffamente di levarsi l’aria da guerrafondaio che la destra le mette per screditarla. Un Pdl che non ha una, e dico una, idea di cosa si stia facendo il Libia. Con un Berlusconi che per l’ennesima volta ci prende in giro dicendo che mandiamo aerei che poi non sparano (forse pensa alle frecce tricolori). E un Obama, che seppur ispiri fiducia, non ha idea di cosa, come e per quanto vada a fare in Libia. E un movimento Pacifista perso e frammentato, impotente e senza una chiara idea del cosa fare, come ha mostrato, purtroppo goffamente, quell’eroe di Gino Strada ad Annozero. Forse dovremmo lasciar correre il risorgimento Africano? dovremmo usare i servizi segreti?
Io credo che non si sia discusso abbastanza (per nulla) di politica economica. Di strozzamento Economico della Libia. Di boicottaggio del loro petrolio e della diplomazia della ‘Carrot’. Dell’embargo strategico. Forse non abbiamo idee su questo.
Federico





